L’efficacia dell’imballaggio con farina di sansa

Abbiamo spesso parlato di imballaggi biodegradabili, ossia di quegli imballaggi ecologici che provengono da scarti organici e che si decompongono facilmente.

Tuttavia, sebbene la ricerca di queste nuove soluzioni di packaging sia sempre più convulsa, esse non trovano ancora spazio nel mercato e nell’ordinario uso quotidiano.

Purtroppo infatti l’efficacia di alcune di queste soluzioni è ancora messa in discussione e non riesce a convincere rispetto agli stardard a cui il settore è abituato.

I problemi logistici ed economici rappresentano soltanto la prima sfida degli imballaggi biodegradabili, perché lo scoglio più imponente da superare è la mentalità umana. Siamo abituati a confezionare con scatole di cartone, bottiglie di vetro, buste di plastica e così via… Come reagireste all’idea di acquistare mele e pomodori avvolti in una sostanza gelatinosa alla chitina, come quella utilizzata per il rivestimento di alcune medicine?

Le proprietà della chitina le abbiamo analizzate in merito alla produzione delle sfere ohoo ma all’Università di Rio Grande do Sul le sperimentazioni sono andate avanti e al film di chitosano è stata aggiunta la farina di sansa d’oliva per ottenere un imballaggio adatto a conservare frutta secca.

Arriva dal Brasile, dunque, la dimostrazione dell’efficacia del rivestimento biodegradabile: l’utilizzo di farina di sansa rende il film più eterogeneo e ruvido, ma l’aggiunta del 10% di farina di sansa migliora la resistenza alla trazione (22,40 ± 0,22 MPa). La sansa aumenta anche la capacità antiossidante. I film con il 30% di farina di sansa, infatti sono risultati efficaci come imballaggio protettivo contro l’ossidazione delle noci per 31 giorni.

Il contributo delle olive come elemento di packaging è stato fondamentale anche in Francia dove un’ingegnere ha utilizzato il nocciolo ( unito allo zucchero di canna ) per produrre bottiglie biodegradabili al 100 %. Il processo realizzativo resta un segreto aziendale… intanto, visto che siamo usciti da poco dal periodo di raccolta, possiamo sperare di assaggiare ben presto prodotti biologici e naturali come l’olio, conservati in altrettanti involucri naturali.



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