Il packaging interattivo ha una chance in più

Emergere tra le multinazionali del settore alimentare è un’ardua impresa. La moltitudine di brand che affolla gli scaffali del supermercato rende complicata la vendita del prodotto.

Infatti, il cliente che trova dinnanzi a sé decine e decine di marche per uno stesso alimento finisce per disperdersi e scegliere di acquistare il prodotto più “famoso” a discapito di tante piccole aziende che producono beni alimentari di alta qualità.

Tuttavia, anche i colossi che hanno segnato la storia economica degli ultimi secoli fanno fatica a fidelizzare i clienti in questa nuova realtà commerciale. A colpi di spot pubblicitari e campagne di marketing si continuano a sfidare sfruttando i nuovi mezzi di comunicazione e i vantaggi della tecnologia. Perché se apparire risulta essere difficile, allora è necessario STUPIRE.

Per stupire i clienti ed invogliare a scegliere il proprio marchio, le aziende stanno puntando sul packaging interattivo. Ma cosa significa? Ve lo spieghiamo con alcuni esempi!

La Vital Farm, azienda americana specializzata in burro e uova ha realizzato la confezione “interattiva” capace di mostrare una realtà aumentata attraverso l’ausilio di un’applicazione del cellulare. Come per magia la confezione delle uova vista dalla fotocamera del cellulare, si trasforma in un prato animato da galline di allevamento. Un metodo originale per accertare la provenienza naturale del prodotto.

Anche la CocaCola spesso è protagonista di campagne focalizzate sul packaging. Quest’estate in Italia abbiamo sognato di vincere un viaggio in una delle mete turistiche scritte in evidenza sulla plastica delle bottiglie da 50 cl ma ricorderete anche quando le bottigline si differenziavano per il nome proprio di persona. Tutti espedienti per accattivare il cliente, tendenzialmente giovane. In Romania ha riscosso molto successo la campagna di “audio packaging” attraverso la quale la CocaCola ha offerto l’opportunità di vincere biglietti di ingresso a festival musicali.

L’azienda di dolci Heshey, invece, per sponsorizzare la barretta creata dall’unione di 5 sapori, ha creato una confezione “da suonare” che consente ai consumatori di mixare fino a 5 ritmiche diverse.

Il packaging interattivo costituisce spesso anche il mezzo per dichiarare la partecipazione e la solidarietà da parte di un brand verso una tematica sociale. Possiamo quindi dedurre che il packaging non è il metro di giudizio per valutare la qualità del cibo, ma è l’elemento che fa la differenza!

 

Fonti:

https://www.mark-up.it/il-packaging-alimentare-coinvolge-con-queste-3-tendenze/

http://www.packagingdigest.com/packaging-design/ar-app-egg-carton-design-1705

 

 



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