Bioplastica Mogu, la plastica biodegradabile che nasce dai funghi

Mogu in cinese vuol dire fungo, ed è proprio da questo organismo che nasce la bioplastica brevettata dalle start up Mycoplast e Mycotirial, italiana la prima e olandese la seconda.

bioplastica

Notoriamente, quando si parla di funghi, si pensa alla paura dell’intossicazione alimentare. Ma questi piccoli organismi possiedono tanti aspetti positivi meno noti. Premesso che di quelli commestibili bisogna avere tutt’altro che paura, recenti studi hanno scoperto il Pestalotiopsis Microspora, un fungo in grado di “mangiare” il poliuretano e di contenere quindi la produzione dei rifiuti.

Se il Pestalotiopsis Microspora  è in grado di smaltire la plastica, l’idea del progetto Mogu è quella di produrre una bioplastica capace di favorire un’industria a rifiuto zero. Il processo di lavorazione non è di difficile realizzazione poichè sfrutta gli scarti agricoli ed alimentari come la paglia di grano o di riso, la segatura, i fondi di caffè, le bucce di pomodoro o d’uva. Dopo essere stati sterilizzati, i rifiuti vengono rinchiusi in sacchi che permettono scambi di gas con l’esterno. Al loro interno vengono poi introdotte le spore dei funghi, che crescono cibandosi degli zuccheri complessi contenuti nella biomassa.

Il materiale ottenuto viene tritato e stampato nella forma desiderata, poi essiccato in stufa per devitalizzare il fungo. Ciò che si ottiene è una bioplastica vellutata al tatto, flessibile, leggera e resistente agli urti.

mogu

L’aspetto più importante è che la bioplastica è compostabile al 100% (cioè è capace di disintegrasi totalmente nel compost, un terriccio fertile). Può essere utilizzata per imballaggi di prodotti tecnologici e alimentari ma anche per realizzare scatole, vasi e interni delle auto.

La bioplastica, inoltre, trova applicazione anche in edilizia perché grazie alle proteine di cui si compone, resiste all’acqua e alla fiamme e può essere utilizzata per produrre pannelli fono-assorbenti, pannelli termoisolanti e biomattoni.

I primi brevetti delle due start-up sono oggetti di design e imballaggi per bottiglie di olio e vino destinate al mercato statunitense.

fonte: http://www.mycoplast.com/



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